Vecchio, non è ancora il tuo momento

[VERSE 1] Vecchio, sparisci da quella porta, col tuo fiato corto e le scarpe rotte non é ancora l’ora che prenderai il mio posto. Dal lontano settantatré che all’alba bussi con le tue monotone richieste: un cesto di acciacchi e lamenti, rimpianti e risentimenti e un mazzo di carte truccate Oggi ho da fare: fiumi da attraversare, e domani montagne ancora da scalare. [SPOKEN VERSE-(bass and snare only)] Ricordo nel settantatré cantavamo Contessa, Morti di Reggio Emilia sventolando bandiere rosse. Giovani e idealisti, pensavamo di cambiare il mondo ma ho cambiato solo il mio mondo, e fu allora che ti affacciasti alla mia porta la prima volta. [VERSE 2] Ti ho visto aggirarti nei bar, offrire ricordi a rate, mormorare “A che serve?” a ogni nuovo progetto. Vecchio, hai sbagliato i tuoi conti: la mia età sta nelle idee, nelle notti senza sonno, nelle sfide che ancora accetto. [REFRAIN] NON È ANCORA IL TUO MOMENTO! questa barba è neve d’inverno ma sotto batte ancora caldo lo stesso cuore ribelle del settantatré [VERSE 3] Mi offri panchine e pensioni, giornate vuote a spolverare foto. Ti fingi psicologo ubriaco, rivanghi vecchie ferite mi sussurri “Sei finito” mentre accendo nuovi fuochi. Io che nel settantatré sognavo rivoluzioni, oggi imparo ancora e scrivo nuove canzoni. Il segreto? Non dire mai “ai miei tempi”, ma ascoltare i tempi che verranno [VERSE 4] Vorresti farmi rimpiangere quel cortile del settantatré, le notti di rivoluzione, i primi baci dietro ai cancelli. Non voglio vivere di ricordi, dipingo ancora per diletto scrivo ancora poesie sull’oggi e sul domani, e in palestra curo il corpo per le lotte che verranno [DRAMATIC BRIDGE – (military drums, accordion)] Il tempo è un ladro? Forse. Ma io sono un complice che ruba giovinezza e ogni alba che affronto: ho libri sul comodino, lotte ancora da combattere, e voglia di sbagliare, di fare ancora nuovi stupidi errori. [REFRAIN] NON È ANCORA IL TUO MOMENTO! questa barba è neve d’inverno ma sotto batte ancora caldo lo stesso cuore ribelle del settantatré [OUTRO – (whispered voice, guitar only)] Aspetta al cimitero, vecchio, io ho ancora appuntamenti… e quando verrai davvero, ti canterò Un “Valzer per la vita” a voce piena, stonato ma felice.