Il ritratto

Come nasce un ritratto a matita: la squadratura e la mano che sa.

Ciò che mi affascina di più quando disegno è veder apparire sul foglio un po’ alla volta una forma che si definisce sempre più fino ad assumere il suo aspetto definitivo.

Ci sono diversi modi di procedere nella realizzazione di un disegno. In questo caso ho utilizzato la squadratura del foglio, un sistema che ti permette di disegnare con precisione concentrandoti esclusivamente su un piccolo riquadro dell’immagine. Nel disegno dal vivo o alla prima adotto un altro sistema: cerco di individuare le grandi masse, come l’immagine si stacca dal fondo, come si differenziano i piani del soggetto, i rapporti tra le parti.

Se disegno a matita so che ho la possibilità di cancellare o sovrapporre le linee di costruzione, inizialmente non mi preoccupo se le proporzioni sono rispettate, creo linee sul foglio con mano leggerissima, scandaglio il soggetto (principalmente ritratti) come fa un radar, passo sul foglio e le linee facendo lavorare l’inconscio, non penso, osservo me stesso, la mano che si muove leggerissima in modo automatico, come se avesse vita propria, tra tutte le linee che traccio sul foglio inizio a riconoscere quelle che contano, quelle che mi segnalano la corrispondenza con il soggetto reale.

Allora inizio a calmarmi, a muovermi più lentamente, a essere più preciso, vado avanti, dal generale al particolare, sempre più preciso, nei minimi dettagli.

Poi mi fermo a riflettere. Cosa voglio dal soggetto? Un’impronta fresca pur somigliante ma con pochi dettagli o un disegno iperrealistico, fotografico, per sbalordire il committente o chi osserva il disegno finito? Ma forse il risultato non è l’unico obiettivo, è il processo in sé che mi affascina, la costruzione dal bianco del foglio a un’immagine altamente differenziata che diventa un godimento non solo per il mio vedere ma anche per chi poi guarderà l’opera in eventuali esposizioni o per chi se lo porterà a casa perché rappresenta se stesso o un suo caro.


Gli altri ritratti e disegni sono nella galleria delle opere. Per un ritratto su commissione, scrivimi.

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